La "Buca delle Fate"

La Leggenda
Tanto tempo fa, alcuni pescatori, passando con la loro barca in prossimità del golfo di Baratti, udirono un canto melodioso e scorsero i volti sorridenti di splendide fanciulle che affioravano alla superficie delle acque e subito scomparivano.
Decisero di scoprire chi fossero e, tornando più volte nello stesso punto, videro altre cose fantastiche, come il girotondo dei cavallucci marini e i lunghi cortei dei delfini giocherelloni che seguivano le fanciulle.
Ma sempre queste apparizioni duravano brevi attimi, poi tutto scompariva, il mare tornava immobile e i pescatori, ogni volta, pensavano quasi di aver sognato. Tuttavia tornavano sempre più spesso alla "Buca delle fate".
Un giovane pescatore di nome Valerio non credeva a questa storia e volle andare da solo alla Buca delle fate, per rendersi bene conto di quanto accadesse.
Fu una curiosità che pagò cara.
La barca fu afferrata da un vortice improvviso e si ritrovò in una strana galleria sottomarina, rischiarata da meduse fosforescenti.
Arrivò poi ad un giardino fantastico, fatto di alghe, coralli e conchiglie.
Presso fontane dai riflessi d'argento giocavano piccole sirene.

Valerio fu spinto da esse in un'oscura caverna.
Intanto gli altri pescatori e la sua fidanzata, non vedendolo arrivare, si preoccupavano.
Una sera Mariuccia, piangendo disperata in riva al mare, fu avvicinata da un delfino, che sembrò capire il suo dolore e si fece accarezzare.
Le sue lacrime rimasero tra le pinne dell'animale, come perle lucenti.
Fu così che una sirena ne rimase abbagliata e desiderò averle; ma il prezzo speciale richiesto dal delfino fu la liberazione del pescatore.
Valerio potè così ritornare a riva sano e salvo, in groppa al fedele delfino.
Finalmente riabbracciò la fidanzata e tutto il villaggio dei pescatori fece gran festa per il suo ritorno.
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